Le persone mi scrivono...
I brani sono pubblicati SOLO con l'esplicita autorizzazione delle persone interessate .
 La tendenza ad annullarsi crea figli pretenziosi e incapaci di \"sentire\"  i bisogni degli altri [21.Oct.2008]
Qualche sera fa mia figlia di 20 anni si stava preparando per andare all' allenamento di pallavolo e ho visto che metteva nella borsa il phon per asciugarsi i capelli che aveva deciso di lavarsi in palestra per poi andare a ballare. A quel punto le ho ricordato che anch'io dovevo uscire a mangiare una pizza con le mie amiche (cosa che faccio 2 volte all'anno) e che perciò serviva anche a me. Sa che cosa mi ha risposto ? " Ma scusa mamma sarai più importante tu o io?" Non credevo alle mie orecchie e all'improvviso venuta da non so dove, ho sentito una voce che diceva:" Il phon rimane a casa."Quella voce venuta da non so dove era la mia, ero io ad aver parlato e dopo che lei e' uscita incredula e io mi asciugavo i capelli davanti allo specchio mi sono vista un sorriso fiero sulle labbra e mi sono  sentita molto molto orgogliosa. In quel momento siamo cambiate un po' tutte e due: lei e' diventata un po' piu' grande e io finalmente... un po' piu' piccola.Grazie di cuore. G.
Una donna più forte e più vera [21.Oct.2008]
Finalmente  sento di  essere come da tanto tempo  volevo. E'  come se mi sentissi legittimata  a non soffrire più, dopo  
anni di "menate"  mi sento più forte e più vera. Stanca del capire  
tutto e tutti per voler essere accettata a tutti i costi ora mi  
succede una cosa bellissima: non mi importa di risultare antipatica  
anzi questo mi piace e mi diverte. Ho la sensazione che niente mi  
possa distruggere perchè ho preso le distanze dall'essere coinvolta  
sempre e comunque dalle emozioni degli altri e mi sento leggera e  
viva. Uso meno la testa? Forse o forse ha preso una direzione  
diversa ; Una cosa mi ha illuminato : i valori! Questi sono diventati per me le mie fondamenta  sulle quali voglio creare una persona nuova: senza paure perchè mi  
sostengono, coraggiosa nel dire la verità , dolce perchè ama, felice  
di esistere nell' essere semplice.
Un caloroso abbraccio .  F.
Quando una cosa è da fare, si fa, senza girarci tanto intorno: l eterno problema dei compiti, risolto con la fermezza educativa [21.Oct.2008]
Volevo raccontarle che cosa è successo ieri con Enrico , di 7 anni : nel pomeriggio doveva fare i compiti, otto parole da riscrivere perché, a mio parere ,erano state scritte male, alcune frasi da inventare e due pagine del libro da leggere e completare. Ci ha messo un’ora per scrivere otto parole , quando è stato vicino il momento in cui dovevo portarlo da mia mamma dove c’erano i suoi cuginetti , ha scritto in cinque minuti le frasi e pure in modo discretamente ordinato ! (quando interessa a lui sa essere ordinato e veloce..). Restavano da leggere e completare le due pagine del libro, così l’ha portato con sé , gli ho raccomandato ,prima di salutarlo,di fare il lavoro con cura . Tornata a riprenderlo scopro che le pagine le aveva solo lette e non completate perché “intortando” mia mamma le aveva detto che non serviva completarle. Furiosa l’ho riportato a casa, mentre lui strillava come un matto che voleva restare lì a cena e mia mamma che quasi si metteva a piangere e aveva sul viso l’espressione del “poverino”. A casa gli ho detto di smetterla di piangere e di lasciar perdere i suoi  ”ma io credevo..” perché quando una cosa è da fare, si fa ,senza girarci tanto intorno e di completare il lavoro. Gradatamente si è calmato, ha fatto il compito bene e poi ha aiutato ad apparecchiare per cena. Nel frattempo ho chiamato mia mamma che, come prevedevo, aveva il nodo in gola e le ho detto di stare serena perché Enrico non aveva subito nessun “trauma” e stava benone. Le confesso che è stata dura anche per me fare quello che ho fatto ed assumere delle posizioni così nette ma so che è giusto così. Grazie per avermi offerto la possibilità di sfogarmi e di condividere .  N.
Lettera di un padre alla figlia di 12 anni che si sta \" perdendo\" .
Un invito tenero e forte al cambiamento , con parole che vengono dal cuore [21.Oct.2008]
Cara figlia , credo che la tua vita sia piuttosto incasinata.In te è forte il desiderio di essere grande, di fare le cose che fanno i grandi, e quindi di vivere le esperienze dei ragazzi che hanno qualche anno di più. Nella tua storia è sempre stato forte questo principio: della mia vita decido io, secondo i miei interessi.I risultati non sono stati positivi nè per te, nè per noi. Ti sei persa lungo la strada.Purtroppo tu prendi come riferimento dei grandi che non vivono bene la loro vita, che sono apparentemente liberi di fare tutto, che non si impegnano in nulla, che sembrano forti ma che non sanno affrontare la vita e le difficoltà nel modo giusto.La cosa che ti frega di più è il tuo carattere e la tua curiosità così forte e decisa verso ciò che riguarda il mondo dei più grandi (sesso, fumo, alcool, divertimenti, uscire la sera, andare in giro da sola, …). Orientando tutte le tue energie verso queste cose, non vivi la tua vita di ragazza di 12 anni che si sta affacciando ad un mondo nuovo , tutto da scoprire. In che senso?-scuola: non ti interessa andare bene, la scuola viene all’ultimo posto (non a caso i compiti li fai spesso alla sera) e così butti questa opportunità che hai di crescere veramente, di imparare, di allargare i tuoi orizzonti, di sviluppare le tue qualità intellettive, di gioire dei tuoi risultati dopo tanta fatica ….- famiglia: non stai quasi mai con noi, anche quando sei in casa ti chiudi in bagno per giocare a fare la grande; è difficile riuscire a parlare con te. Quando avevi cellulare ed internet tu vivevi in un mondo a parte, tutto tuo dal quale tutti noi eravamo esclusi.Tua sorella rappresenta per te un limite e raramente le dai spazio nella tua giornata e nel tuo cuore.La gratitudine nei nostri confronti per te non esiste: mai ci hai detto grazie per quello che facciamo per te, non c’è la responsabilità e la disponibilità ad aiutare chi si sta facendo il mazzo anche per te. Tutto ti è dovuto come se noi fossimo obbligati a farti fare tutto ciò che vuoi rinunciando alla nostra vita e condizionando anche quella di tua sorella.- rapporto con le tue amiche: ti scocciano quelle che vivono i loro 12 anni, cerchi quelle più grandi, con più libertà e meno regole.- rapporto con te stessa: non riesci a stare da sola. Non pensi a nulla del tuo futuro, di ciò che ti piacerebbe fare e diventare; tra meno di un anno dovrai iscriverti alle scuole superiori!!!!!!!!Di fronte alla difficoltà scappi, di fronte al limite o al dolore reagisci facendoti male. La fatica dello sport ti mette a dura prova: dopo 4 allenamenti sei stanca, non te ne frega nulla, vorresti già essere considerata come le altre che sono mesi che si allenano.La battaglia che tu devi condurre è dentro te stessa: contro le bugie, l’inganno e la falsità che hai avuto nei nostri confronti . Questa è una battaglia molto dura.Da che parte stai?Noi genitori faremo la nostra parte, anche se non accetti di farti aiutare (ciò renderà la vita un inferno per tutti noi), a volte costringendoti a fare cose che non vorresti fare perché questo per noi significa volerti bene, cioè volere il tuo bene.Accetti di farti aiutare o vuoi vivere ingannando te stessa e noi, nella falsità e nel vuoto interiore?
La trappola materna per eccellenza è la tendenza a fare propri i problemi del figlio: ecco come il troppo impegno del genitore rischia di crescere un figlio debole e lamentoso. [21.Oct.2008]
Mio figlio di 10 anni, a periodi va un pò in depressione dice che non ha amici, che lo prendono in giro, che è un debole perchè non riesce a reagire alle cattiverie dei compagni, che è una mezza femminuccia e ultimamente mi dice che lo trascuro (quest'ultima è una flebo ma non ci casco perchè tutto mi può dire ma che lo trascuro è troppo!) .
Io naturalmente vado in paranoia.
Mi struggo a pensare cosa è meglio fare e non ci salto fuori.
Se lo ascolto troppo si convince che è così, se non lo ascolto e gli dico che ha delle balle magari si sente abbandonato.Cosa devo fare? Inoltre vorrei chiederle è normale avere dei dubbi su cosa fare con i figli o fa parte della mia insicurezza?
Mi sembra che tutti abbiano le idee tanto chiare su come fare i genitori...io no.
L'unica cosa che desidero è essere una buona mamma e mi ci sto impegnando molto, forse troppo.

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